Breve Cronistoria del "Ricovero al Col D'Olen"
Purtroppo il parroco alagnese non potè vedere realizzata l'idea che tanto aveva propugnato e che era diventata "il sogno delle sue notti", perchè morì pochi anni prima, nel 1867. Ma il progetto del Giordani, di trovare "oblatori o azionisti tra gli amatori dei giaggi alpini" venne accolto e a partire dal 1875 troviamo sui giornali locali la notizia che è stata aperta, sotto gli auspici della Sezione varallese del C.A.I., "una sottoscrizione presso l'Albergo Monte Rosa in Alagna per raccogliere i fondi necessari alla costruzione di una casa di ricovero sul Colle dell'Olen". Oltre alla generosità di molti alpinisti e soci del Club Alpino, un contributo pecuniario rilevante fu elargito dal Re Umberto I di Savoia (lire 1000).La cronaca dell'epoca ci informa che il giorno fatidico dell'inaugurazione, dopo un vibrante e applauditissimo discorso dell'allora presidente della sezione varallese del CAI, Cav.Pietro Calderini, venne offerto ai numerosi partecipanti provenienti da Alagna e Gressoney, un pranzo sociale di cui "non è mestiere fare gli elogi: basta dire che fu servito da Guglielmina. In mezzo alla mensa notavasi una colossale focaccia con gli stemmi del Club Alpino, dono gentile e graditissimo del Socio Gaudenzio Cristina".


